La parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza, appartenente al Patriarcato Latino di Gerusalemme, e affidata alla Congregazione del Verbo Incarnato, porta questo nome perché, secondo una tradizione immemorabile, la Sacra Famiglia passò per Gaza durante la fuga in Egitto. Prima della guerra, la comunità cristiana locale contava 1.017 fedeli (cattolici e ortodossi) su 2,3 milioni di abitanti. Nonostante la minoranza numerica, la Chiesa cattolica ha sempre offerto un aiuto significativo a tutti – cristiani e non – fornendo cibo, acqua, medicinali e altri beni a migliaia di famiglie. A maggior ragione lo fa ora, in un contesto diventato drammatico. Padre Gabriel Romanelli, parroco, ha scelto ha scelto di restare nella striscia di Gaza per condividere con chi vive in quel territorio il dramma che si sta consumando e per continuare a servire chi è nel bisogno.
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